Perle dal Passato – Rogue Galaxy

Un’altra gemma del passato per la playstation 2 e targato Level-5. Rogue Galaxy è un action rpg in terza persona con la presenza di una squadra di tre elementi intercambiabili. Un gioco che è stato apprezzato abbastanza dalla critica ma che al rilascio non ha riscosso così grande successo. La Level-5 aveva pure programmato un possibile sequel e aveva intenzione di lavorare a una piccola saga. Sogno che purtroppo non procederà, a causa delle poche vendite che il gioco ha fatto alla sua uscita.

Eppure, come moltissimi altri prodotti, la sua fama è giunta, solo che in ritardo. Rogue Galaxy è infatti un titolo rpg molto apprezzato dalla comunità di videogiocatori del genere ed è un titolo abbastanza noto. Ed è facile anche capire perché, essendo un gioco davvero ben fatto e si può dire avvincente a livello di trama e personaggi. Rimane comunque un gioco molto di nicchia che davvero pochi han saputo apprezzare al meglio, ma oggi ve ne parliamo.

Storia

Nella città di Salgin, sul pianeta Rosa, accadono avvenimenti che stravolgono la vita di un ragazzo. Jaster, un giovane che cerca di sopravvivere sul difficile pianeta desertico, si ritrova rapidamente coinvolto in un’avventura fuori dal comune. Una bestia attacca la sua città, un guerriero misterioso lo affianca nello scontro, regalandogli la sua spada prima di sparire. Ed ecco che due pirati incrociano la sua strada mentre erano alla ricerca del famigerato mercenario Desert Claw. Vedono la spada che Jaster brandisce e la riconoscono: è la spada dell’uomo che stavano cercando?

Jaster viene dunque confuso per Desert Claw, volendo anche dire la verità sul fatto di non esserlo. Non ne ha però il tempo, che questi due pirati, Steve e Simon, gli dicono che hanno una nave ormeggiata fuori città e vogliono portarlo con loro. Jaster vede l’opportunità di fuggire da Rosa, di viaggiare per l’universo, dunque decide di fingersi Desert Claw e sperare per il meglio. Si unisce ai pirati, viaggia per l’universo, e grosse verità emergono lungo la strada.

Più che la storia il gioco sembra focalizzarsi più sui suoi personaggi. C’è una trama principale al di fuori dell’avventura di Jaster, rivelazioni di un certo spessore, ma non è nulla di particolare. La storia principale infatti è davvero molto breve, quasi affrettata, senza troppi dettagli e cadendo anche in vari cliché. Eppure è bello, perché il gioco si focalizza sui personaggi, enfatizzando molto sui flash-back e i loro sviluppi. L’universo attorno potrebbe essere in pericolo o colmo di avventure, ma ciò che attirerà di più è conoscere più a fondo un personaggio.

Gameplay

Come già citato, Rogue Galaxy è un action rpg in terza persona in tempo reale. Il party è composto da tre elementi tra cui il giocatore può spostarsi, potendo così assumere il controllo di chi più desidera. Questo è un vantaggio, in quanto se il protagonista muore non è un game over istantaneo, ma si può cercare di risolvere la situazione.

Attaccare è molto fluido e semplice, anche se consuma una barra della fatica. Quando essa si sarà riempita è necessario riposare il personaggio prima di svolgere altre azioni. Essa si ricarica col tempo, oppure parando un attacco nemico si ripristina immediatamente. Gli alleati attaccano e combattono usando per lo più attacchi normali, chiedendo consiglio al giocatore prima di fare mosse elaborate.

Prima di usare una tecnica o un oggetto infatti chiameranno il protagonista per nome, e con un semplice click si può approvare l’azione scelta. Il menù di battaglia è molto facile, mettendo in pausa il tutto e potendo scegliere con calma oggetti e strategie. Si possono infatti cambiare lo stile di combattimento degli alleati durante lo scontro, così come dare loro ordini diretti invece di attendere consigli.

Evoluzione delle Armi

In Rogue Galaxy le armi sono dotate di una barra dell’esperienza. Quest’elemento però non li fa aumentare di livello guadagnando nuove statistiche, ma serve per abilitare le fusioni. A un certo punto del gioco infatti sarà possibile creare nuove armi unendone due in possesso con la barra al massimo. Questo sistema, oltre che essere interessante, si rivela molto utile e capace di potenziare i personaggi per chi ama expare/grindare.

Difatti allenare un’arma al massimo prima di cambiarla è una scelta saggia, potendo diventare una risorsa futura utile. Si possono fondere solo armi dello stesso tipo di un personaggio, non tutte però, e alcuni fino a un certo limite. Il sistema per fortuna ti avverte se la fusione di due armi ne produrrà una più debole o “inutile”. Impedisce anche al giocatore di creare un’arma troppo forte per il suo livello, evitando di renderlo over power.

 

Rivelazioni (Tecniche)

Il metodo con cui i personaggi possono imparare nuove tecniche di combattimento e abilità è tramite il sistema di rivelazioni. Altro non è che una griglia, comune a molti gdr, che si sblocca utilizzando oggetti specifici e diramandosi in diverse direzioni. Il concetto, simpatico per lo più, è che un personaggio combini oggetti di uso comune che lo portano alla rivelazione per la sua nuova tecnica.

L’oggetto che viene utilizzato purtroppo si perde e si consuma, ma per lo più non è un grosso dramma. Il gioco è programmato infatti per farti ottenere certi oggetti in maniera rara all’inizio per favorire una crescita lenta e strategica. Si arriverà a un punto dove più personaggi necessiteranno di un determinato oggetto raro, e quando lo ottieni bisogna scegliere dove più è conveniente. Dopo che si supera però una zona di difficoltà di norma l’oggetto raro diviene facile da reperire, permettendo di portare al pari i personaggi quasi subito.

Personaggi

Il protagonista è Jaster, un ragazzo che desidera cambiare vita e ambire a qualcosa di grande. Un ragazzo molto testardo e serio, senza perdere la sua gentilezza e socialità, che ama combattere e l’avventura. Viene subito approcciato da Steve e Simon, due personaggi molto coloriti e vivaci, capaci di intrattenere e consegnare battute divertenti. Steve è un robot molto calcolatore e metodico, saggio ma capace di emozionarsi e stupirsi facilmente. Simon invece è un burlone sempre allegro e dinamico che sa trascinare gli altri con sé.

Nel corso della storia s’incontrano un sacco di personaggi colorati e molto particolari. Si possono considerare come la punta di diamante del gioco, pur presentandosi molto semplici all’inizio, ma sviluppandosi col tempo. Infatti pure Jaster, Simon e Steve, che vengono presentati subito senza molto spessore con l’avanzare della storia ricevono un approfondimento molto bello. Rimangono comunque semplici, ma facile da intrattenerti e capaci a coinvolgerti quel giusto che serve.

Side-Quest

Rogue Galaxy non è un gioco lungo, se lo si gioca solo facendo la storia principale. Questo perché, come già discusso, si focalizza più su altri dettagli che sono capaci di renderlo un gioco che diverte. Magari non un capolavoro o costruito a meraviglia, ma ricco, che diverte, come un gioco dovrebbe fare in primo luogo. Questo è grazie anche alle innumerevoli side quest e mini giochi che si possono trovare all’interno del titolo.

Sembra infatti, anche a livello di trama, che il fulcro non sia la storia ma l’avventura che lo circonda. Come missioni secondarie è possibile infatti cacciare mostri pericolosi per i pianeti, boss segreti e potenti capaci di farti sudare. Per i veri amanti dei gdr ci sono un sacco di oggetti collezionabili, tra nove rarità uniche, sette spade leggendarie da evolvere e tanti costumi per i personaggi.

L’evoluzione delle armi è un mini gioco a sé, potendo cercare di evolverle seguendo uno schema ben preciso. Vi piacciono invece i giochi di strategia classici e complessi? Allora il laboratorio è fatto per voi, dovendo calcolare i giusti tempi e macchinari necessari per creare oggetti unici e potenti. Si possono pure catturare e allevare insetti, che vengono usati poi in battaglie stile scacchi in competizioni ufficiali.

Se la vostra intenzione è giocare il gioco in modo lineare, sconsiglio caldamente Rogue Galaxy. Se invece siete quel tipo di giocatori che amano l’avventura, esplorare, completare il gioco al cento percento, allora dovreste provarlo. Dalla trama principale semplice, spesso banale, ma ricco sotto ogni altro aspetto tanto da catturarvi senza apparire pesante o noioso in fretta.

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