Progetto Cosplay: incontriamo Foxy e Springtrap

Cele – Ciao, presentatevi!

M- Ciao! Sono Margherita Ferraú, ovvero lo (o la?) Springtrap, e ho 19 anni.
F- Ciao a tutti mi chiamo Flavio Pagan, ho 30 anni e sono Foxy il pirata (Jarrrr!).

Cele – Come e quando vi siete avvicinati al mondo del cosplay?

M- Io mi sono appassionata al cosplay quando, dopo averne parlato con delle mie amiche fangirl, sono andata a una fiera e ho visto alcuni cosplayers che indossavano costumi meravigliosi e davano a questi un’interpretazione impressionante… da quel momento ho desiderato anche io poter fare qualcosa di simile, soprattutto perché io AMO il fai da te e costruire cose con le mie mani… e il cosplay si addice perfettamente a questo mio hobby. Inoltre fin da piccola ho sempre voluto vestire i panni di qualcuno che non fosse un comune e banale mortale, ma magari un personaggio fantasy e posso dire che questo mio desiderio si è finalmente avverato. Infatti il primo vero costume che mi sono fatta è un original di mia immaginazione che esprime perfettamente il mio io interiore e che riesce ad allontanarmi un po’ dal mondo reale quando lo indosso.

F- Io invece sono entrato nel mondo del cosplay quando sono andato nel 2015 per la prima volta a Lucca Comics, portando Keegan da “Call of Duty: Ghosts”. Da allora ho iniziato a partecipare a tutte le fiere alle quali riuscivo ad andare.

Cele – Quali personaggi avete portato finora?

M – Alla mia prima fiera ero vestita da studentessa Grifondoro, ma era qualcosa di abbozzato soltanto per non essere vestita in borghese nella fiera, niente di serio ._. . Poi sono stata una shadowhunter armata di arco e frecce, dal momento che praticavo tiro con l’arco. In seguito ho deciso di fare qualcosa di serio e ho costruito il mio Original un po’ steampunk che può essere definito come un ranger/assassino/guerriero fantasy, dal momento che il cappotto che mi sono fatta cucire l’ho disegnato ispirandomi a Assassin’s Creed. Poi avevo portato Sonya Blade di Mortal Kombat (precisamente la versione di MK vs DC) e Occhio di Falco in versione femminile (la versione dei cartoni animati). Dopodiché ho scoperto Five Nights at Freddy’s e me ne sono innamorata, perciò ho voluto portare la Marionetta (a Natale, con la scusa di regalare caramelle che tenevo nascoste nel suo pacco regalo), e infine lo Springtrap. Questo è assolutamente il cosplay a cui tengo di più, sia per tutto il lavoro che ci è voluto per farlo, sia per ciò che provo ogni volta che lo indosso. È indescrivibile, è come se avessi trovato l’ultimo tassello mancante di un puzzle e finalmente l’ho completato… io dentro di lui mi sento veramente stessa e, a parer mio, è la sensazione più bella che il cosplay può dare.

F- Il mio primo cosplay è stato Keegan, che ho portato a molte fiere sempre migliorandolo man mano e cercando di renderlo più preciso e simile possibile a quello del videogioco. Solo l’anno scorso ho costruito Foxy e l’ho portato la prima volta a Dicembre. Posso dire che Foxy è il mio primo vero cosplay perché l’ho costruito io e non ho semplicemente comprato le componenti, come invece ho dovuto fare per Keegan.

Prossimi cosplay futuri saranno ovviamente personaggi di FNaF (che offre sempre una vasta scelta di personaggi e versioni diverse :’) ). Il mio sarà una ulteriore versione di Foxy da FNAF4 ma modificata, mentre Margherita avrà la sua versione di Mangle, da FNAF2.

Cele – Avete realizzato voi i costumi? Quali materiali avete utilizzato?

M- per quanto riguarda Springtrap, sì, lo abbiamo realizzato interamente a mano noi due (diciamo che Flavio ha fatto il 60% del lavoro perché io purtroppo dovevo studiare) con l’aiuto di alcuni amici per poterlo finire in tempo per una fiera. Abbiamo usato gommapiuma, nastro americano (quello argentato per capirci), materassina del decathlon per la yoga, stoffa e tanta colla a caldo. Sul serio, ragazzi. TANTISSIMA.

F- per quanto riguarda Foxy, ho costruito da me la testa, la mano destra e il forziere, mentre i vestiti li ho comprati. Per fare la testa ho usato un cestino di plastica dei rifiuti che poi ho ricoperto di gommapiuma. Poi ho usato tubi flessibili, materassino del decathlon, cartoncino, stoffa, alcune molle per la mascella e perfino una calzamaglia da donna per il muso. Anche qui ho utilizzato tanta colla a caldo. Gli occhi invece  sono ricavati dalle lenti di un paio occhiali da protezione che avevo e sulle quali ho disegnato l’iride.

Cele – Quali sono state le maggior difficoltà riscontrate nel preparare i costumi?

M- Diciamo che progettare il cosplay di Springtrap è stata la parte più complicata. Ci tenevo a renderlo più simile possibile all’originale o almeno volevo che nel guardarlo si provasse ciò che si prova nel guardare il vero Springtrap nel videogioco. È stato difficile anche dare la forma alla testa e renderlo comodo da indossare oltre che “bello” (…sempre se siamo disposti a definire bello un coniglio meccanico lasciato trent’anni a marcire in uno sgabuzzino con le porte murate :’) ).

F- La parte più complicata nel creare Foxy è stata sicuramente il fatto che non avevo fatto alcun progetto, ma ho voluto crearlo a istinto guardando solo un tutorial su YouTube come riferimento. Inoltre mi sono accorto quanto difficile sia creare un muso che faccia capire alle persone che stanno guardando una volpe invece che un lupo. Infatti in ogni fiera c’è sempre qualcuno che pensa che io sia un lupo, benché la mia testa sia rossa e io mi chiami “FOXy”.

Cele – Possiamo trovarvi a qualche fiera prossimamente?

M/F- certamente saremo presenti a Rimini. Flavio ci sarà ancora con Foxy. Springtrap sicuramente tornerà questo inverno quando sarà più fresco (He will be back. He always does). Io per Rimini ho optato per ricreare il bambino vestito da pirata che è stato ucciso nella pizzeria del gioco e la cui anima ora è dentro Foxy. In pratica sarò uno dei Crying Child dei minigiochi, solo che non sarò una sagoma grigia ma sarò vestita da bambino vestito da pirata. Semplice no? :’)
Dopo Rimini speriamo di esserci in fiere come quella al Parco Sigurtà, a Lucca e a tutte quelle organizzate in veneto.

Cele – Grazie mille per questa bell’intervista! Come possiamo seguirvi?

M/F – Ciao a tutti, speriamo di ritrovare tante persone a Rimini e fiere future e che il nostro amato FNAF diventi sempre più popolare in Italia. Appena possibile creeremo una pagina facebook di coppia, ma per ora abbiamo solo i nostri profili singoli 🙂

Facebook: Flavio Pagan, Margherita Thunder Ferraú
Instagram(di Margherita): crow.wolf.owl

 

 

 

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