Dungeon Fighter – Il Gioco dei Tiri di Dadi Assurdi

Delle volte vogliamo un gioco che ci faccia divertire e spegnere il cervello, e non il solito strategico complesso ed enigmatico. Per questo esistono i così detti “party-game”, che non hanno una struttura complessa ma si focalizzano interamente sull’aspetto più puro del divertimento. Una serata tra amici con birretta e patatine, e via con uno di questi giochi a ridere e scherzare in allegra compagnia. Dungeon Fighter è uno di questi giochi che si mostra adatto a ogni situazione, sapendo coinvolgere i giocatori di ogni età. Da 1 a 6 giocatori massimo, per un’età consigliata +14 (ma secondo noi anche meno) e una durata di circa 45 minuti. Non ha nessun regolamento complesso, e l’unica qualità ponderante del gioco è il lancio di un dado, dunque cos’è che ci offre veramente questo titolo?

Regolamento

Dungeon Fighter è un cooperativo dove lo scopo è arrivare alla fine di un labirinto e sconfiggere il boss finale. Per farlo bisognerà attraversare diverse stanze, ognuno dei quali nasconde un mostro al suo interno che è pronto a bloccarvi la strada e uccidervi. Alla squadra vengono dati tre dadi di colore diverso: blu, verde e rosso, che vengono divisi tra i tre giocatori che devono agire. Per sconfiggere il mostro dunque, bisognerà lanciare questi dadi all’interno di un bersaglio, e in base a dove atterra si causano determinati danni.

La regola è che il dado deve rimbalzare almeno una volta fuori dal bersaglio prima di finirci dentro, e nel caso di mancamento i danni li subisce il giocatore corrente. Sconfiggendo mostri si possono ottenere monete con cui si potranno comprare equipaggiamenti che permettono di dare una mano, così come arricchire il gioco in maniera assurda. Una volta tirati i tre dadi, se il mostro non è morto si hanno due scelte: rigenerare i dadi e far subire a tutti un certo danno, oppure utilizzare dadi bianchi dalla propria scorta. Ci sono infatti anche dadi bianchi che si possono acquistare oppure ottenere durante il gioco, che valgono come qualsiasi colore nel caso si attivi il potere del personaggio.

Tiri di Dado

La peculiarità di Dungeon Fighter e il fulcro del suo divertimento. Come già detto bisogna lanciare il dado sul bersaglio, facendolo rimbalzare prima sul tavolo almeno una volta sola. Dopo un po’ di maestria e pratica diviene una cosa davvero molto facile, che rischia anzi di rendere il gioco fin troppo noioso e monotono, ma c’è ovviamente la soluzione. Difatti alcuni mostri obbligano il giocatore a tirare il dado in una maniera particolare e differente, così come certi equipaggiamenti che aumentano i danni.

Avete mai provato a lanciare il dado con gli occhi chiusi? Oppure lanciarlo usando la mano di un altro giocatore? Il gioco offre una varietà così larga e vasta di tiri possibili che non diviene mai noioso, e anche nei tiri fallimentari le risate e il divertimento sono l’ordine del giorno. Ovviamente si possono unire più effetti, nel caso si voglia usare più equipaggiamenti assieme e magari c’è l’obbligo di un mostro. Ed ecco come tirerai girato di spalle, all’altezza del tavolo, dovendo però anche saltare! È chiaramente possibile annunciare delle prove prima di fare il tiro giusto, in modo da calibrare la mano e trovare il metodo giusto.

Personaggi

Ogni giocatore può scegliere un eroe, ognuno con dieci punti vita ma abilità e capacità uniche. Le abilità sono tre e sono associate a un colore di dado che ne permette l’attivazione qualora cade sul verso dell’occhio. In base al personaggio ci sono determinati oggetti ed equipaggiamenti che possono essere portati, rendendo la scelta dell’eroe già qualcosa di vagamente strategico.

Comporre un buon team, assicurandosi dunque di avere un picchiatore, uno di supporto, un guaritore e altro può essere rilevante per la buona riuscita della missione stessa. Quando un personaggio muore esso ritorna in battaglia con una ferita, ovvero perdendo tre punti e una delle sue abilità a scelta del giocatore (la più inutilizzata o debole per intenderci). Se si muore tre volte alla fine si è fuori dal gioco, ma essendo un cooperativo non c’è bisogno di essere vivi per vincere, se i compagni riescono a sconfiggere il boss finale. Dopotutto sei morto, ma il tuo contributo è stato di certo importante.

Conclusione

Dungeon Fighter è un party-game davvero molto divertente che si adatta a molte situazioni. Non è complesso e le regole sono facili da capire, perfetto per quelle serate tra amici oppure per i ragazzi giovani. Anche se consigliato dai 14 anni in su secondo noi è possibile farlo giocare anche a bambini un po’ grandicelli, non essendo troppo difficile e dato che ci sarà anche un adulto che magari gestisce la parte più tecnica del gioco.

Una bella cosa di Dungeon Fighter è che non importa nemmeno la vittoria o la sconfitta, perché il divertimento sta nel tirare dadi, e di farlo nella maniera più stupida immaginabile. Non si fa prendere sul serio ed è il suo punto di forza, riuscendo così a divertire in ogni occasione e unire i giocatori al tavolo nelle risate. L’unico problema che il gioco porta con sé è la necessità di avere un tavolo grande e uno spazio leggermente largo per giocare, essendoci tiri che richiedono di stare in piedi o allontanarsi di un passo.

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