È arrivata l’età dell’oro del gioco da tavolo, e voi ve la state perdendo!

A un certo punto, credo tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90, abbiamo collettivamente deciso che i videogiochi erano una figata pazzesca. Io ai tempi ero ancora piccirillo e sono stato informato della cosa solo qualche anno dopo, via telefono (fisso), dal mio amico Campini, che mi annunciava “Ho preso la Playstation, ti va di venire a provarla?”.

Bei tempi.

Capiamoci, non è che i videogiochi fossero una cosa nuova, erano già in giro da un pezzo, 20 o 30 anni abbondanti, però a un certo punto qualcosa è scattato e da hobby di nicchia ce li siamo ritrovati tutti in casa.

Che lo sappiate o no, sta succedendo, proprio ora, la stessa cosa con i Giochi da Tavolo: negli ultimi anni stanno passando da roba per pochi conoscitori a fenomeno sociale. Pensateci, nell’era dello schermo nero, del digitale e dei film in streaming, le persone, sempre di più, decidono di sentirsi per telefono (cellulare, questa volta) per dirsi “Ho preso Carcassonne, ti va di venire a provarlo?” e di trovarsi tutti insieme, attorno a un tavolo per giocare con sagomine di cartoncino, pippoli (termine altamente tecnico per “segnalini”) di legno e dadi di plastica.

Perché lo fanno? Anzi… dato che io sono di questi individui, perché lo facciamo? Sappiamo forse qualcosa che voi non sapete? Sì, sappiamo qualcosa che voi non sapete, ma non è un segreto e siete nel posto giusto per scoprirlo anche voi.

Cominciamo facendo un po’ di chiarezza: cosa intendo quando vi dico Gioco da Tavolo? Molti di voi, in testa, avranno il Gioco dell’Oca, Monopoli e Risiko. Non vi state sbagliando, diciamo solo che negli ultimi 20 anni, dal 1995 per essere esatti, vedremo poi perché, è uscito di molto, MOLTO meglio. Sono più snelli, meglio progettati, più semplici da imparare, con componenti meravigliose, pensati per soddisfare ogni vostra passione, sfizio o gusto personale. In breve, sono migliori.

Fermi un attimo… 1995? Perché proprio il 1995? Perché è la data di uscita dei Coloni di Catan, il gioco che ha portato questo hobby fuori dai confini della Germania. Sì, la Germania, perché sembra che il tedesco medio, Fritz, tra una birra, un sandalo elegantemente indossato col calzino bianco e una corsa in autostrada a 250 all’ora, sia da sempre un grande appassionato Giochi da Tavolo e stesse solo aspettando che il resto del mondo se ne accorgesse.

Beh, Fritz, c’è voluto un po’, ma ce ne siamo accorti.

by lascimmiasultavolo – instagram

Quindi i Giochi da Tavolo moderni sono migliori. E non di poco, se ravanate nell’internet, magari su siti come BoardGameGeek, incontrerete in fretta un concetto che fa sollazzare gli appassionati come me: stiamo vivendo la “Golden Age dei Boardgames”. I titoli che trovate in commercio oggi sono studiati per fare molto di più che offrivi una partita, hanno l’obiettivo, ambizioso, di offrirvi un’esperienza, una storia, un mondo, una sfida, dovete solo sapere cosa volete e TAAAC, c’è il gioco giusto per voi. Un buon inizio è il piccolo test che trovate sotto, io, nel caso ve ne freghi qualcosa, sono uno stratega, e 8 Minuti per un Impero è decisamente un gioco che mi garba.

Non per essere campanilisti, ma l’Italia ha da dire la sua in merito, uno dei classici di questa nuova ondata di giochi di nome fa Bang!, l’ha messo insieme un certo Emiliano Sciarra ed l’ha pubblicato la dV Giochi e vi mette nei panni di spietati pistoleri, con l’obiettivo di riempire di piombo i vostri amici. Intenso!

Questo è quanto? I giochi sono migliori e quindi la gente ne compra di più? Sì e no. Credo che ci sia qualcos’altro. Passiamo parecchio di tempo davanti a uno schermo luminoso, ormai, per lavoro, per giocare, per informarci, e credo che i Giochi da Tavolo si stiano diffondendo perché sono una, meravigliosa, alternativa per una serata tra amici. C’è qualcosa di speciale nella tattilità dei giochi da tavolo, c’è qualcosa di speciale nell’essere seduti tutti insieme davanti a Michele e fargli la giocata del secolo per strappargli la vittoria.

Sono serate fatte di birrettine, risate e buoni amici, serate di quelle che bisogna trovare la scusa giusta per farne di più, e io vi sto proponendo una scusa colorata, stimolante e, importantissimo, divertente.

 

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