Intervista a Leandro Tokarevski: game designer, illustratore e direttore generale di TokArts

Iniziamo ringraziandoti per aver accettato la nostra intervista, ci ha fatto molto piacere  🙂

Parlaci brevemente dei tuoi giochi!

Certo! Il nostro primo gioco rilasciato è stato Rebels Unite!, per il quale sono stato il designer principale e l’ illustratore delle carte. È un gioco di carte per grandi gruppi di persone, da 8 giocatori in sù. Lo abbiamo rilasciato nel mese di aprile del 2016.

Per questo nostro primo progetto lo scopo era di creare un gioco facilmente realizzabile, con regole semplici e comprensibili, da tirare fuori in occasioni di feste per coinvolgere una grande quantità di persone allo stesso tempo. È quindi estremamente portatile, la scatoletta contiene solo 20 carte e il libretto delle istruzioni, lo si può portare con se in viaggi or gite.

All’inizio del gioco a ogni giocatore viene data una carta con un personaggio. Ci sono 4 tipi personaggi in tutto: capi ribelli, poliziotti, civili, e spie.

Lo scopo dei poliziotti è di cercare di arrestare tutti i capi ribelli.
Lo scopo dei capi ribelli è di reclutare più civili possibile e con il loro aiuto organizzare una rivoluzione.
Lo scopo dei civili è di aiutare i poliziotti, a meno che non vengono reclutati dai capi ribelli.
Lo scopo delle spie è di aiutare la fazione a cui appartengono, che può variare durante il gioco.

All’inizio del gioco nessuno conosce l’identità di nessun altro, ma piano piano, tramite “incontri” nei quali due giocatori si fanno vedere le proprie carte a vicenda, si va a conoscere più e più informazioni. Ogni personaggio può partecipare a questi incontri, inoltre ha un’abilità speciale unica a quel personaggio che lo può aiutare durante il gioco. Il gioco finisce o con una rivoluzione, o con l’arresto di tutti i capi ribelli.

Potete imparare di più sulle regole del gioco nel video tutorial in questa pagina: https://tokartsmedia.com/2016-01-28-20-51-25/revolution

Quanto ci hai messo a realizzarlo? 

L’idea iniziale di Rebels Unite! mi è venuta nell’estate del 2015, il design del gioco fu cominciato solo nel mese di febbraio del 2016. Le regole furono più o meno finalizzate in un mese, a quel punto ho cominciato a creare le illustrazioni per le carte, allo stesso tempo continuando a provare il gioco con gruppi di persone di varie dimensioni, per perfezionare i dettagli e accertarmi che le regole siano bilanciate. Per la fine di marzo le uniche cose rimanenti erano il design del libretto delle istruzioni e della scatola. Per i primi giorni di aprile il gioco fu completato e mandato in produzione.

Quando hai deciso di diventare un autore di giochi? E perché? 

È difficile trovare un momento preciso. Da piccolo mi divertivo a creare carte nuove per il gioco di carte collezionabili dei Pokemon. Lo facevo incollando le mie carte disegnate su carte vere, in modo tale che il retro fosse uguale agli altri.

Mi sono sempre interessati i giochi di carte e da tavolo, ma mio primo vero esperimento con il game design fu nel 2010, quando mi venne un’idea per un gioco di carte originale. Sfortunatamente, l’esperimento fallì, ma questa esperienza mi portò ad imparare sempre di più sul game design, che a sua volta mi portò a trovare lavoro nell’ambito dei videogiochi: prima come illustratore, e infine come game designer.

Quando non crei giochi, quindi, di cosa ti occupi?

A questo punto la maggior parte del mio lavoro è legato ai giochi: o come illustratore freelance, o com designer. In questo periodo sto illustrando un videogioco per un publisher indipendente, e allo stesso tempo sto lavorando sul design del nostro gioco di carte collezionabili.

Come è cambiata la tua vita dopo che il tuo gioco è stato pubblicato? 

Non è cambiato molto, sinceramente. La maggior parte dei miei guadagni viene comunque dal mio lavoro di illustrazione, ma bisogna anche dire che stiamo ancora cominciando a prendere piede nel mondo dei giochi. Un po’ per volta, però, mi sto immergendo sempre di più in questo mondo. I giochi su cui sto lavorando ora sono già più grandi rispetto a Rebels Unite!, e spero di avere l’occasione di crearne ancora molti altri.

Hai altri progetti di cui vuoi parlarci? 

Sì! Il nostro progetto principale è un gioco di carte collezionabili di fantascienza chiamato Multiverse: Cosmic Conquest. Ha meccaniche molto diverse da altri giochi di carte collezionabili: ha un campo da gioco chiamato la “Galassia” che è diverso ogni volta che si comincia a giocare, e che viene esplorato mano a mano durante il gioco. Tutto rivolge attorno alla galassia: lo scopo del gioco è di conquistarla usando i pianeti nella galassia, che producono risorse che vengono utilizzate per giocare creature, robot, navi spaziali, strutture ecc.
È già in una fase avanzata di produzione, ci si può giocare in versione beta su OCTGN, un simulatore per giochi da tavolo.
Potete imparare tutto sulle regole di gioco e su come fare a scaricare OCTGN e giocarci online in questa serie di video: https://tokartsmedia.com/2016-01-28-21-24-31/videos/item/184…

Inoltre, sto lavorando su un videogioco di ruolo chiamato Towards the Pantheon, per il quale sto creando pixel art. Anche questo gioco è in una fase avanzata di produzion, sta per lanciare la sua cmpagna Steam Greenlight, se non sbaglio proprio questa settimana! Più informazioni sul gioco su www.towardsthepantheon.com

Vuoi dire qualcosa ai nostri membri?

Sì. Se qualcuno di voi vuole diventare un game designer, il mio consiglio principale è di cominciare con un progetto piccolo, facilmente realizzabile. Non si può pretendere che il tuo primo gioco sia un capolavoro. Bisogna prima imparare le basi, creare un gioco completo ma piccolo, e utilizzare l’esperienza guadagnata per la realizzazione di progetti futuri più grandi.

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