Intervista a FranceMagno: giocatore, streamer ed articolista di Hearthstone!

Convenevoli di rito: grazie per aver accettato questa intervista!

Grazie a voi, è un piacere per me

La maggior parte dei nostri lettori già ti conoscerà, per tutti gli altri, chi è FranceMagno e dove possiamo trovarlo nel vasto mondo dell’internet?

Principalmente sono un giocatore, streamer ed articolista di Hearthstone, mi trovate sui vari social facebook.com/francemagnohs twitch.tv/francemagnohs e potete leggere i miei articoli su powned.it

La data di uscita ufficiale di Hearthstone è 11 Marzo 2014,poco più di 3 anni fa. Tu quando hai cominciato a giocare e quando hai deciso di fare il salto e dedicare il tempo e l’impegno necessario per poterti considerare un “pro-gamer”?

Io ho iniziato a giocare alcuni mesi prima, fine 2013, da quando il gioco era ancora in Closed Beta. Inizialmente giocavo in maniera molto casual, circa un anno dopo, a fine 2014 ho vinto un torneo e raggiunto per la prima volta Legend, così ho iniziato a guardarmi intorno per condividere questa crescente passione con altri giocatori competitivi. Entrai in contatto con il leggendario Team Illuminati, fondato dal mio amico Mike, di cui facevano parte giocatori che ancora oggi sono ai vertici della scena italiana, tra gli altri cito Tazdingo, Yawgmoth, Lexxie, BlueBanana. Pur essendo un team indipendente, la squadra era talmente forte e rispettata che fummo ingaggiati dalla importante multigaming TeS. Da quella esperienza, conclusasi qualche mese fa, ho imparato le regole del mondo dell’esport e ne ho fatto tesoro.

Quale è la tua classe preferita?

Per un giocatore competitivo, la classe preferita dovrebbe essere quella che vince, ma i ricordi più belli li devo al Warlock, in particolare Handlock, il mazzo dei miei primi successi.

Quale è la tua opinione sulla scena competitiva di hearthstone in Italia? Cosa servirebbe per farla decollare del tutto?

A mio modo di vedere serve il giusto approccio nei confronti del pubblico. Se agli italiani si mostra solo il lato internazionale dell’esport, professionismo e grandi eventi, è difficile che questo venga compreso, creando spreco di risorse e scarsi risultati. Occorre preparare il terreno accompagnando il pubblico alla conoscenza innanzitutto del gioco multiplayer competitivo. Attualmente è impossibile pensare di riempire un’arena italiana di tifosi per un torneo esport. Ho notato che molte realtà sono impegnate ad avvicinare l’esport all’utenza dei giocatori piuttosto che metterlo su un piedistallo sul quale non viene neanche capito dal pubblico. Speriamo di procedere su questa strada.

Circa un anno fa la Blizzard ha introdotto il formato Standard (un mazzo standard può essere composto solo da carte del set base e da quelle uscite degli ultimi due anni). E’ stata una decisione epocale, è cambiato qualcosa per voi pro-gamer?

Per chi segue il card game con assiduità, questa decisione era ampiamente preventivabile essendo uno dei motivi della longevità del CCG per eccellenza ovvero MtG. Per chi gioca ogni giorno, competere in Standard è più stimolante in quanto i mazzi cambiano in maniera drastica ad ogni espansione. Per gli hardcore, non c’è niente di più bello che giocare mazzi nuovi in un meta fresco ed inesplorato.

Per chi vuole, tutte le carte uscite sono e saranno sempre giocabili in Wild. Hai provato il formato? Parteciperesti a tornei in quel formato?

Nel mese di Maggio ho giocato praticamente solo Ladder Wild. Il motivo è l’annuncio da parte di Blizzard di un torneo ufficiale in questo formato, per chi raggiungesse la top64 alla fine del mese. Essendo la mia prima esperienza in Wild, sto sperimentando moltissimo e sto scoprendo il mio lato deckbuilder, cosa che in Standard è molto più difficile da fare, con carte ridotte e scelte più bloccate.

Un’Goro, l’ultima edizione uscita, è stata abbastanza apprezzata dalla comunità online. Tu cosa ne pensi?

Mi ha letteralmente fatto reinnamorare del gioco. Alla fine della scorsa rotazione ero davvero annoiato ed avevo perso molto del piacere di giocare. Un’Goro è forse la migliore espansione mai uscita, di sicuro il suo avvento ha portato un miglioramento netto nell’esperienza di gioco.

Quale è il tuo mazzo preferito in questo momento?

Anche se non è top tier, mi diverto molto a giocare Silence Priest.

Se potessi introdurre una sola “feature” in Hearthstone, qualcosa di cui secondo te il gioco ha un disperato bisogno, quale sarebbe?

Di sicuro la modalità torneo in game, di modo da ridurre lo stress incredibile della partecipazione ai tornei online. Sembra una stupidaggine ma buona parte della fatica che si prova durante un torneo online si accumula nelle relazioni fra partecipanti ed admin del torneo. Un’interfaccia ben congegnata, che non lasci spazio a dubbi, sarebbe una svolta per i giocatori competitivi.

Beh, è arrivato il momento di salutarci, ma prima di lasciarti andare, la domanda più importante di tutte: quale è il tuo murloc preferito? Stai attento alla risposta, i nostri lettori hanno opinioni molto forti al riguardo!

Murloc Tidecaller, perchè ha uno sguardo ed un’espressione assolutamente non antropizzati, al contrario sembra molto ferino, ma allo stesso tempo si nota che possiede una forma di intelligenza superiore. Proprio questo mi piace della sua caratterizzazione, un murloc dotato della capacità di controllare la forza mistica della marea, ma non riconducibile all’idea umana di intelligenza. Incarna appieno il potere di questa razza.

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