Retrogaming – Gran Turismo (PSX)

Gran Turismo: The Real Driving Simulator distoca…

Anno 2001, mi apprestavo ad ultimare con estrema fatica quello che doveva rappresentare uno dei titoli più realistici nel mare dei simulatori di guida.

3 A-Spec., credo di non essermi mai divertito tanto ma… da dove cominciava tutto? Recuperata una copia dell’antenato mi apprestavo immediatamente a giocarlo e…

Forse nessuno dovrebbe cominciare a parlare di un gioco partendo da due capitoli dopo, ma li ho giocati in questo ordine quindi può essere che la mia percezione sia leggermente alterata da una cronologia errata. Ma andiamo con ordine.

Ma che opera d’arte non è un intro del genere? Rimanere a bocca aperta di fronte ad un titolo che ai tempi aveva subito uno schiaffo morale dalla “next-gen” non era da poco! La voglia di mettersi subito alla guida dei vari bolidi utilizzabili era tanta quanto quella che avevo non appena portato a casa il terzo capitolo della serie (A-Spec… bah…)

…hmmm…

…modalità GT…

…non vedo l’ora di comprare la mia prima macchina e cominciare a fare ste benedette gare!…

Aggirandomi per la mappa di Gran Turismo ci si imbatte subito in una scelta adeguatamente vasta di case automobilistiche oltre ai vari menu “casa”, “patente”, “test”, “Gara” e… “autolavaggio”, su questo ultimo punto sprecherò solo poche parole: Non serve.

3… 2… 1… VIA!

No cacchio, la Demio no!

Perseguitati da vecchi fantasmi ci ritroviamo a comprare per l’ennesima volta, l’ennesima macchina del cacchio che, senza nessuna apparente ragione, non riesce a beccare i 100Km/h nemmeno spinta da una Escudo (cit. nec.)

Vabbè, poco male, dimostrerò la mia caparbietà sulla pista!

Dando meglio uno sguardo mi accorgo che ci sono case solo ed esclusivamente giapponesi ed americane tranne la sconsolatissima TVR che all’ora del tea è stata tirata dentro a forza. I circuiti sono tutti rigorosamente inventati ma talmente ben caratterizzati e caratteristici che non fanno rimpiangere la mancanza di circuiti reali. Alcuni di questi sono stati inoltre portati nelle versioni successive della serie dando modo di farsi riconoscere, non solo dalla vastità del parco vetture, ma anche dall’univocità dei tracciati entrati di prepotenza come tratto distintivo.

Ah… ecco da dove arrivano il Grand Valley e il Deep Forest. Ma c’è anche l’High Speed Ring! Ah no… è diverso!

La grafica è pulita e chiara pur essendo di una generazione di console (32bit) da scandalo. Le auto si riconoscono bene a primo impatto e la possibilità di applicare i colori da gara alla maggior parte delle vetture di serie, da quasi l’impressione di avere sempre una vettura differente anche utilizzandone due identiche.

…quindi è da qui che arrivano le “modifiche dei colori da gara”! Beh almeno qui si possono effettivamente applicare.

Ovviamente inizialmente si potranno fare, come di regola della serie, solo le gare più semplici a cui si può accedere senza aver preso le patenti; qui “solo” tre, ma di una difficoltà disumana rispetto ai capitoli successivi.

Prese tutte, ad ogni modo, si potrà accedere ad ogni genere di competizione a patto di avere l’auto che rispetti i criteri di gara.

E L’Arcade Mode?

Devo essere del tutto onesto, dopo il grande divertimento provato nell’affrontare gare singole e campionati di sorta in Gran Turismo 3 (A-Spec… ma spec di cosa?), sono rimasto amareggiato nel notare che non ci sono gare singole per guadagnare in Gran Turismo ma solo ed esclusivamente campionati. Estenuanti a volte.

…Almeno adesso posso divertirmi senza diventare scemo per forza…

Accedendo alla modalità Arcade invece, ci si imbatte in quello che è un puro gioco di corse: scegli la vettura, scegli il circuito e si è subito in pista. Anche con modelli di auto decisamente potenti e divertenti da guidare!

Semplice, veloce e inuitivo, cosa desiderare di più dalla vita? (se dite “un lucano” vi taglio la gola)

 

Tirando le somme

Una piccola perla che risplende ancora oggi dopo quasi un ventennio. Sicuramente ogni appassionato di giochi di guida dovrebbe possedere una copia di questo titolo nella propria collezione ma…

… così è troppo per essere “The Real Driving Simulator”.

 

 

 

Voti:

(partendo dal presupposto che non sono tecnico e che è puramente soggettivo)

Grafica: 8

Modelli poligonali e skin ben realizzate che rendono bene a colpo d’occhio.

Sonoro: 8

La colonna sonora è degna dei migliori action movie e mantiene alta l’adrenalina.

Longevità: 9

A costo di essere veri appassionati di giochi di guida. Sa ancora oggi dire la sua.

Giocabilità: 7

Non tutti sapranno trovarsi a proprio agio nonostante lo stile di guida sia più improntato sull’arcade che sulla simulazione.

Totale: 8
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