Cosa serve realmente per godersi un gioco di ruolo?

Gioco di ruolo: Il mio inizio

In verità, in verità vi dico: ho una confessione da fare. Nerd ludico non ci sono nato, lo sono diventato ai tempi del primo anno di università, nell’ormai lontanissimo anno scolastico 2008/2009.
A tirarmi fuori dal mio limbo di estraneo al gioco di ruolo è stato un mio vicino di casa, ci siamo trovati un giorno e mi ha detto:

Se ti piace il fantasy potresti provare a giocare a d&d è un gioco di ruolo bellissimo e ti divertirai un casino. In più si mangiano schifezze tutta sera.

Conoscevo vagamente il gioco di ruolo Dungeons and dragons, (potete leggere l’intervista a d&d fatta dal buon Gabriele qui) sta di fatto che ne ho parlato con i tre miei più stretti collaboratori e studenti universitari del tempo: Alan, Pietro e Andrea, i quali sono stati talmente fuori di testa da disertare la lezione di Programmazione degli Elaboratori e seguirmi alla ricerca di un kit di dadi.

La prima tappa della nostra quest è stata al laboratorio di informatica: ci servivano informazioni e in fretta.
Che cavolo è un kit di dadi?
E li ho scoperto la magia dei solidi euclidei e non.

Seconda domanda: Dove ce li procuriamo?
Abbiamo trovato l’indirizzo di una fumetteria li vicino e siamo corsi al mio veicolo (la fu storica Citroen Saxo bianca senza servosterzo, rottamata dopo dodici gloriosi anni di servizio nel 2010).

Arrivati in fumetteria mi è partito l’embolo. Migliaia e migliaia di dadi da comprare di ogni forma, dimensione e colore. Migliaia di manuali bellissimi che profumavano di inchiostro e possibilità.

E in quel momento ho speso i sette euro meglio spesi della mia vita: due kit di dadi. Nero lucido con scritte bianche e rosso lucido con scritte nere.

Andrea ha comprato un kit di dadi, Pietro ha preso in prestito uno dei miei e Alan purtroppo non ce l’ha fatta, arrendendosi al logorio della vita universitaria.

Terza tappa della quest: di nuovo in sala computer.

P. Mannaggia è occupata.
M. Usiamo l’altra.
P. Ma i pc fanno schifo.
An. Chettifrega dobbiamo solo cercare come fare una scheda personaggio.
Al. Oh raga adesso c’è matematica del discreto torno in aula.
M. Sei serio?
Al. Si.
M. Addio Alan, amico mio. non sarai dimenticato.

Morale della favola? la mia prima scheda personaggio è uscita dopo due giorni di ricerche.
Ed era tutta sbagliata (a parte il nome del giocatore… almeno quello).

Mai compilare a penna
Mai compilare a penna

Il segreto del mio divertimento

Alla fine non importa se il mio tentativo di scheda personaggio sia stato un fallimento totale, se poi la sera che ho provato a giocare la prima volta sia morto malamente o che il mio vicino di tavolo abbia dato fuoco alla mia scheda cercando di cancellare la matita con la fiamma dell’accendino (yes, true story bro), ma il fatto che mi sia divertito come un matto assieme ai miei quattro amici universitari, che abbiamo preso l’andare a comprare i dadi come una quest da gdr.
Non importa se non avete i manuali, se avete un regolamento farlocco o se addirittura non avete matite e schede.
Sono passati quasi 10 anni da quando ho conosciuto Pietro, e da parecchio tempo vive tra la Spagna e il Regno Unito. Ma sapete cosa? Ogni volta che ci parlo è come tornare ai tempi dell’università, quando abbiamo preso la macchina e saltato le lezioni per andare a prendere i dadi, o quando abbiamo fatto l’arancino day e ne abbiamo mangiati talmente tanti che ci siamo addormentati dopo mezz’ora. Qualche anno fa è tornato apposta in Italia dalla Spagna perchè l’avevo invitato ad una grigliata. Sono queste le cose belle dei giochi di ruolo.
Trovate dei buoni amici, è tutto quello che vi serve.

Marcello Guasconi

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2 thoughts on “Cosa serve realmente per godersi un gioco di ruolo?”

  1. Bell’articolo Marcello. È sempre un piacere ripensare a tutti i momenti spensierati che abbiamo passato insieme. Ho fatto due risate durante la lettura e forse queste due risate insieme all’amicizia duratura è l’unica cosa che ci rimane e per cui vale la pena vivere. Ti abbraccio a presto.

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