Intervista esclusiva a Dungeons and Dragons!

Siamo riusciti a intervistare, solo per voi, il capostipite dei giochi di ruolo, Dungeons and Dragons. Sentiamo le sue dichiarazioni:

D- Buongiorno signor Dungeons and Dragons!
R- La prego, mi chiami pure D&D.

D- Dopo più di 50 anni dalla sua invenzione, lei é ancora il gioco di ruolo più famoso e giocato del mondo. Come ci si sente?
R- A dire il vero il mio predecessore, il Dungeons and Dragons origniale, é quello che ha più di 50 anni… Io ne compio 50 esatti quest’anno, visto che sono stato pubblicato nel 1977, anche se all’epoca mi chiamavo Advanced Dungeons and Dragons. Purtroppo il vecchio D&D é stato lasciato da parte molti anni fa, mentre io sono cresciuto e, dopo aver cambiato nome, sono diventato il gioco di ruolo che tutti conoscete.

D- Quando é nato, i suoi genitori sapevanor che lei sarebbe diventato un grande successo?
R- I miei padri Dave e Gary mi hanno creato credendo in un gioco che unisse il divertimento che si prova da bambini giocando ai cavalieri, draghi e eroi con le regole necessarie per rendere il gioco una esperienza piacevole per tutti.

D- Lei é stato accusato di avere spinto molti giovani a commettere violenze, addirittura di convertire i ragazzi al satanismo. Ha qualcosa da dire al riguardo?
R- Non sono mai stato satanista, e tutti gli studi provano che né io né i miei colleghi videogiochi abbiamo nulla a che fare con la violenza dei ragazzi, che é influenzata invece molto dall’ambiente in cui vivono. L’unica cosa di cui ho colpa é di aver fatto divertire generazioni di ragazzi e adulti, fin dagli anni ’70.

D- Nel 2003 é nata la vera stella che tutti ricordano: D&D terza edizione. Come ci si sente ad aver sconvolto cosí il mondo dei giochi di ruolo?
R- Sono felice di aver portato nuove energie e idee nel mondo dei GdR. Non per vantarmi, ma tra terza edizione e 3.5 ho pubblicato ben 69 manuali, un sistema di gioco che ho reso open source per renderlo accessibile ed utilizzabile da chiunque e, secondo molti, ho dato un grande aiuto al ritorno in auge del fantasy. Come molti eroi, ho involontariamente creato un mio degno rivale, Pathfinder.

D- Nel 2008 arriva il periodo buio. Con D&D quarta edizione i fan si ribellano contro un gioco molto meno “di ruolo”. Come mai questo cambio di rotta?
R- Come molti artisti, anche io ho avuto un momento di incertezza nella mia carriera. Ero il migliore al mondo, e per questo volevo provare a buttarmi in qualche altro campo. Ho deciso di diventare un wargame, ma non é stata una scelta saggia. Ho perso la mia identità ma ora, grazie ai miei fan, sono ritornato con la quinta edizione, più GdR che mai!

D- Possiamo quindi dire ai fan che il gioco di ruolo migliore al mondo è tornato per restare?
R- Assolutamente! I miei fan hanno apprezzato molto il ritorno alle origini, e io non ho assolutamente voglia di deluderli.

D- Grazie mille signor D&D e in bocca al lupo per la sua carriera!
R- Grazie a voi di Progetto Gaming!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento