Warhammer 40K e le pellicce: una nuova battaglia della PETA

Warhammer 40K, l’evoluzione dei soldatini di plastica

Dai, ammettiamolo, da piccoli tutti abbiamo chiesto ai nostri genitori di comprarci le bustone con i soldatini di plastica, di quelle a tema seconda guerra mondiale o cowboy contro indiani. Si dai quelle fatte di plasticaccia monocromatica scadente, ma che ci hanno garantito ore e ore di divertimento.
Crescendo ci rendiamo conto che la qualità è importante, e allora quelli che di noi portano ancora nel cuore quell’unico soldatino sfigato armato solo di binocolo e che stava in piedi a prendersi le smitragliate quando tutto l’esercito era più furbo di lui e stava sdraiato, hanno trovato un placido e accogliente lido nella Games Workshop, e nei suoi due più famosi giochi di miniature: warhammer fantasy (oggi chiamato Age of Sigmar) e Warhammer 40K.

Una doverosa precisazione

L’articolo di oggi non intende essere una critica, ne un attacco, ne una discriminazione verso nessuna delle due fazioni coinvolte. Si limita ad esprimere i fatti e a fare alcune considerazioni personali dell’autore in materia.

La Peta all’attacco

Circa due giorni fa la Peta (People for the Ethic Treatment of Animals) UK ha chiesto publicamente che dal design delle miniature di Warhammer 40K venga rimossa qualsiasi traccia di pelliccia.
Potete leggere la comunicazione ufficiale presa direttamente dal sito della PETA.
Peta UK ha quindi scritto al CEO di Games Workshop chiedendo che nei futuri design dei modelli non venga inclusa la pelliccia. Le fazioni coinvolte da questa revisione del layout sarebbero gli Space Wolves, i Chaos Space Marines, e altri in misura minore.

Le motivazioni della PETA

PETA sostiene che:

The grimdark, battle-hardened warriors are known for their martial prowess – but wearing the skins of dead animals doesn’t take any skill.

Il riferimento agli Space Wolves è chiarissimo. l’articolo continua sostenendo che in ogni caso nemmeno il crudele e distopico mondo di Warhammer 40K giustifichi la crudeltà subita dagli animali allevati per le pellicce.

Alcune considerazioni

Nonostante abbia apprezzato il tono pacato ed educato con cui la PETA ha richiesto un cambio di modelli (cosa che, ammettiamolo non si vede spesso nelle richieste dei gruppi animalisti/ambientalisti) basandosi su un credo per loro molto importante, vorrei appuntare alcune cose, per quanto magari un po’ ovvie.
1) La pelliccia dei modelli è chiaramente di plastica
2) Nell’universo di Warhammer 40K dove esistono mostri, alieni, demoni e robot psicotici, dove anche solo respirare qualcosa potrebbe ucciderti, dubito che il rispetto degli animali sia una priorità.
3) La PETA porta all’evidenza, ancora una volta, le condizioni a cui sono sottoposti gli animali da pelliccia. La quasi totalità delle pellicce di Warhammer è di lupo, o altri animali simili, che dubito fortemente possano essere allevati.
4) Il fatto che indossare la pelliccia di un animale morto non richieda alcuna abilità è errato. In moltissime culture del mondo una prova dei riti di passaggio all’età adulta è sempre stata quella di affrontare un animale feroce (ad esempio il lupo per gli spartani, il leone per i masai o le formiche rosse per le tribù indigene del sudamerica). Quindi possiamo supporre che anche per gli Space Wolves (che un po’ il nome dovrebbe aiutare eh) un rito di passaggio sia quello di affrontare un lupo nel loro pianeta natale e sconfiggerlo.
5) Se il problema sono le pellicce, che seppur finte rappresentano un messaggio sbagliato in quanto prodotto finale di un commercio e uno sfruttamento violento, che cosa ne sarà della mia adorata truppina di Lupi Zombie? O dei cavalli scheletro degli Hexwraith e dei Black knights? Se i miei Mortarchi non potranno cavalcare le loro scheletriche cavalcature, che cosa faranno? (Si nota che il mio esercito è quello dei conti vampiro?)
6) Veramente non c’è una causa animalista/ambientalista più importante nel mondo da supportare? Perchè presumo che se la PETA si preoccupi della salute degli animali di plastica allora dovrei aspettarmi che nel mondo non esista più un animale vero maltrattato.
Lo ripeto, non è una critica alla PETA quella di questo articolo. Si tratta solo di alcune considerazioni personali alla luce di quanto riportato dai media e dal sito della PETA stesso, perchè in fondo hanno solo mandato una mail con una richiesta. Non è il primo caso che si presenta: Qualche anno fa dei gruppi femministi avevano preteso più quote rosa tra i ranghi di warhammer 40K. Aspetteremo la risposta del CEO di Games Workshop, intanto godetevi il video di Warhammer TV che ci mostra Il Comandante del Capitolo degli Space Wolves, Logan Grimnar dipinto dal leggendario Duncan Rhodes.

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