6 giochi da tavolo che sanno farsi notare

Entrate in un negozio che vende giochi da tavolo, diciamo per esempio un negozio di fumetti che ospita una associazione ludica il mercoledì sera, e la gente ha apparecchiato diversi giochi sui tavoli. Ci sono scatole ovunque, ovviamente, c’è casino, quello sempre, e voi vi guardate in giro per vedere se c’è qualcosa che vi intriga.

Plance di cartoncino dalla grafica accattivante, miniature  di plastica ovunque, legno come se la foresta amazzonica non fosse in pericolo, dadi, carte. Tutto regolare… fino al colpo di fulmine! Cosa diavolo è questo? COSA E’?

Oggi, mentre scrollate in attesa che arrivi il treno, o mentre vi fumate una sigaretta, vi butto lì mezza dozzina di titoli che spiccano tra i loro simili, 6 titoli che sanno farsi notare. Pronti?

Via!

Captain Sonar

Chi ci segue su facebook (Games Wonders, su… fate i bravi e fateci un salto), sicuramente questo lo conosce! In pratica il gioco è battaglia navale coi sottomarini, giocato in 8. Non sembra granché, eppure è una figata atomica.

Sul tavolo, sicuramente, fa la sua sporca figura!

Occupa un sacco di spazio, ha questi separatori che dividono il campo da gioco in due, e il tutto è pieno di pennarelli e lucidi. Sicuramente uno spettacolo diverso dal classico gioco da tavolo, con segnalini, cartoncino e meeple.

Tzolk’in

Passiamo a un bel cinghialotto. Un gioco corposo che richiede un po’ di tempo, ma dà tante soddisfazioni. Tzolk’in è un piazzamento lavoratori ambientato nell’america dei Maya. Una cultura affascinante per un bel gioco, creato per altro da un autore italiano.

A prima vista tutto regolare, legno a volontà e tabellone colorato… fino a che non si nota cosa c’è su quel tabellone! Il cuore del gioco infatti… “ruota” (ehhe… ehehe… EHEHEHEHE) attorno a dei bellissimi ingranaggi di plastica, che ruotando muovono tutte le pedine appoggiate sul tabellone.

Un’idea interessante, ben implementata e in grado di colpire anche lo spettatore meno interessato ai giochi da tavolo.

Cash and Guns

Una banda di criminali ha portato a termine il colpo del secolo. Il bottino è abbondante, la polizia non ha idea di come beccarli. L’hanno fatta franca, rimane solo da spartirsi la refurtiva… peccato che nessuno voglia condividere quel ben di dio!

Bellissimi i disegni (dello stesso autore di Munchkin), il gioco non passa inosservato sullo scaffale, ma la vera sorpresa comincia una volta che lo si è aperto: parte fondamentale del gioco sono delle pistole di gommapiuma che i giocatori devono puntarsi addosso in un magnifico ed esilarante standoff alla messicana.

Tra una risata e l’altra, un gran gioco che cambia marcia grazie alle sue componenti!

Pozioni Esplosive

Biglie!

Biglie di vetro, coloratissime, sono quel qualcosa “in più” che attirerà il vostro sguardo su questo bel giochino. In parole semplici, il gioco è un “Candy Crash” da tavolo, in cui i giocatori raccolgono le componenti (le biglie), per mescere le proprie pozioni e scatenare effetti a catena.

Anche il supporto per contenere le bigliette è un capolavoro di ingegneria ludica, bello solido, è fatto in modo da rimanere montato una volta che lo si rimette nella sua scatola. Decisamente ben fatto, un gioco che può soddisfare sia il giocatore novizio che quello più sgamato.

Colt Express

Far West, treni e banditi, questo gioco, accoppiato con una interessantissima meccanica di “programmazione” delle azioni, sarebbe già fantastico così… l’elemento scenico non fa che renderlo ancora più eccezionale.

Invece di un treno disegnato su un tabellone, ci sono delle carrozze in 3D, sulle quali i nostri meeple (tocco di classe, modellati come cow boy), si possono muovere per raccogliere borse di contante e spararsi addosso.

A volte i creatori di giochi appiccicano qualche oggettino particolare a uno dei loro titoli solo per attirare l’attenzione, e forse questo è il caso… oppure no, perché i giochi vanno anche vissuti e posso scommettere quello che volete, mi sarei divertito la metà se al posto di queste carrozze tridimensionali avessi avuto una banale plancetta colorata!

Camel Cup

Concludiamo con un gioco di corse… tra cammelli.

Un tema piuttosto strano, accoppiato a due trovate geniali: I cammelli per cominciare sono intagliati in modo da potersi incastrare uno sopra l’altro, dettaglio utilizzato nel gioco per creare dei recuperi che, in mancanza di altri termini, non posso che definire… emozionanti! Se un cammello salta un quello che lo precede, gli rimarrà sopra anche quando si muoverà, recuperando posizione su posizione senza fatica.

La piramide, 3D, usata per lanciare i dadi. Afferrare e scuotere la piramide è divertentissimo, e accoppiato al rischio di scommettere sul cammello in ultima posizione, per poi magari vederlo recuperare, rende il gioco una scommessa sicura su tutti i tavoli.

Eeee… direi che abbiamo finito!

Nota finale: il vostro amato autore è un cultore dei classici componenti in legno e dei tabelloni ben congegnati. Sono parte fondamentale di un buon gioco e la maestria con cui vengono realizzati per essere contemporaneamente accattivanti e comprensibili mi meraviglia ogni volta che apro la scatola di un nuovo gioco.

Non voglio che tutti i titoli cerchino l’effetto visivo, come questi elencati, ma quando i risultati sono ottimi, non posso che riconoscerlo e… scriverci un articolo.

Alla prossima!

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4 thoughts on “6 giochi da tavolo che sanno farsi notare”

    1. Lo è!

      Le due squadre da 4 devono guidare il sottomarino dividendosi i compiti. Il capitano decide come muoversi sulla mappa e come conseguenza del movimento si 1) caricano le armi (1 slot ogni movimento) e 2) si usura un pezzo del motore (in base alla direzione presa).

      Quindi 2 ruoli, il primo ufficiale deve “solo” scegliere e segnare un’arma da caricare, ed è accanto al capitano, quindi può consultarlo… un ruolo semplice, se non fosse che deve fare da intermediario con l’ingegnere, messo nell’angolino, ma da cui dipende la capacità del sottomarino di rimanere nascosto sott’acqua: se capitano e ingegnere non riescono a capirsi sui movimenti da fare (risolvendo il piccolo puzzle per cancellare i danni e rimanere occulti), si rischia il disastro.

      In parallelo, alla sinistra del capitano, il radarista deve, usando un lucido sovrapposto alla mappa, usare le indicazioni ad alta voce del capitano avversario per capire dove sono gli avversari.

      Il tutto si può giocare a turni, ed è già divertentissimo, ma il gioco “vero” è pensato per essere giocato in tempo reale… credo che sarà un delirio, e non vedo l’ora di provarlo… appena avete una serata libera ragazzi ci sentiamo che vengo con tutto l’ambaradan e ci divertiamo. XD

  1. Ci ho giocato giusto ieri a Camel Cup, direi che è troppo basato sulla fortuna, se non fosse che è un gioco di scommesse, quindi ci sta, anzi è fatto molto bene. Dico che è fatto bene solo perchè ho perso, se fosse stato un gioco facile avrei vinto io XD
    è un continuo colpo di scena!

    1. Il gioco può essere completamente a caso, ma ti dirò… è costruito così apposta per “raccontare” la “storia” migliore possibile. 😀 Sarà stato 7 mesi fa, ma mi ricordo ancora il cammello bianco che si impantana con dei tiri del cazzo nei primi 3 turni dopo che io avevo puntato tutto su di lui e poi si ingroppa il cammello blu davanti e si fa portare alla vittoria in un delirio di gente che ride.

      Glorioso.

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